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Cosa fare in caso di....
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Ogni proprietario dovrebbe essere in grado di gestire correttamente il proprio amico a quattro zampe in caso di incidente, sia per evitare danni peggiori che per risparmiare all'animale inutili sofferenze in attesa dell'arrivo del proprio veterinario.
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| FERITE CUTANEE La gravità di una ferita dipende da molteplici fattori: estensione della lesione, profondità, sede, entità dei danni arrecati alle strutture anatomiche o addirittura ad organi vitali, ecc…. In ogni caso è necessario un intervento tempestivo del veterinario,in quanto eventuali punti di sutura devono essere applicati preferibilmente nel cosiddetto "periodo d'oro", vale a dire entro le prime sei ore dal trauma, oltre questo limite infatti inizia generalmente la proliferazione batterica. Il proprietario da parte sua, deve tentare di limitare una eventuale emorragia esercitando una leggera pressione sulla lesione, utilizzando una garza o un fazzoletto bagnati con acqua fredda. E' importante inoltre saper distinguere una emorragia venosa (il sangue fuoriesce dal vaso in modo continuo e costante) da una emorragia arteriosa (il sangue fuoriesce zampillando), poiché un'emorragia arteriosa è molto più difficile da controllare e richiede l'intervento immediato del veterinario. Tra le ferite cutanee, una particolare attenzione meritano le ferite da morso, le quali non vanno sottovalutate in quanto, sebbene il morso di un animale si presenti esternamente come una limitata ferita da punta, esso può comportare una grave lesione traumatica che si estende spesso ai muscoli, alle fasce, ai tendini, ai vasi arteriosi e venosi ed ai nervi! FRATTURE Le fratture possono essere più o meno gravi a seconda del tipo di incidente che le ha provocate, ma vanno sempre sottoposte all'esame del veterinario. Il proprietario ha il compito di tranquillizzare l'animale e di trasportarlo correttamente onde evitare ulteriori danni. Le fratture sono sempre molto dolorose e talvolta l'animale può reagire negativamente anche alle manipolazioni del proprietario, occorre dunque agire con cautela e magari avvolgere il cane in una coperta. Se sono fratturati gli arti questi vanno immobilizzati prima di muovere l'animale; se si sospetta una lesione spinale l'animale deve essere spostato su un piano rigido. CORPI ESTRANEI Molto spesso i cani, soprattutto i cuccioli, per gioco o per curiosità possono afferrare con la bocca oggetti di ogni genere e talvolta questi oggetti possono incastrarsi nella bocca oppure nel primo tratto dell'apparato digerente. In questi casi l'animale appare molto irrequieto, si porta le zampe alla bocca come per estrarre l'oggetto e può addirittura avere dei conati di vomito. Il proprietario allora non dovrebbe tentare di togliere il corpo estraneo mettendo le mani in bocca al cane poiché l'animale istintivamente potrebbe mordere, va invece avvertito il veterinario che somministrando un calmante, può estrarre l'oggetto senza difficoltà. I corpi estranei, soprattutto se appuntiti e pungenti, si possono potenzialmente conficcare in ogni parte del corpo e l'animale manifesterà sintomi differenti a seconda della parte interessata. Ad esempio, se il cane ha qualcosa in un occhio lo terrà socchiuso e se lo sfregherà con la zampa; se il problema è nell'orecchio il cane scuoterà spesso la testa e la inclinerà verso il lato interessato; se invece il corpo estraneo si trova nel naso, l'animale starnutirà di continuo sfregherà a terra la narice interessata arricciandola ecc… In tutti questi casi è importantissimo non tentare di rimuovere il corpo estraneo da sé, ma rivolgersi al veterinario. USTIONI La maggior parte delle ustioni consegue a contatto degli animali con liquidi bollenti, con sostanze chimiche caustiche, nonché ad imprigionamento degli animali in locali in fiamme. La gravità delle ustioni dipende dall'età del soggetto (sono più gravi se interessano animali molto giovani o molto vecchi), dalla sede anatomica (sono molto gravi le ustioni a carico della testa, delle vie aeree, della cavità orale, degli occhi, delle articolazioni, ecc…) e dall'estensione, infatti le ustioni che interessano meno del 15% del corpo hanno una prognosi favorevole, quelle che interessano dal 15% al 50% del corpo comportano complicazioni gravi, mentre se le lesioni interessano più del 50% del corpo la conseguenza è generalmente la morte. Dal punto di vista clinico inoltre le ustioni vengono suddivise in quattro gruppi, in base alla profondità delle lesioni: - ustioni superficiali: interessano solo la cute che appare arrossata con qualche vescicola, guariscono velocemente dopo la desquamazione della parte interessata. - ustioni poco profonde: sono molto dolorose, si manifestano con un notevole gonfiore sottocutaneo che in breve tempo lascia il posto a croste secche di colore marrone rossiccio, la guarigione è lenta. - ustioni profonde: a parità di estensione, queste ustioni sono quattro volte più gravi delle precedenti, in corrispondenza delle lesioni il pelo cade e si forma una crosta di colore nero o bianco perlaceo, la guarigione spesso richiede l'esecuzione di innesti cutanei. - ustioni molto profonde: le lesioni arrivano ad interessare la muscolatura profonda e le ossa, i tessuti sono carbonizzati, in caso di ustioni agli arti può essere necessaria l'amputazione, le ustioni al tronco richiedono il trapianto di lembi cutanei. In tutti i casi sopracitati è richiesto l'intervento del veterinario, il proprietario può solamente attenuare l'arrossamento ed il gonfiore con dell'acqua fredda se l'ustione è superficiale e poco estesa, in caso di lesioni molto estese e gravi invece l'animale può trovarsi in stato di shock ipovolemico (causato da un repentino abbassamento della pressione sanguigna) e necessitare quindi di un soccorso immediato. ELETTROFOLGORAZIONE (SHOCK ELETTRICO) Lo shock elettrico si verifica spesso nei cuccioli che spesso hanno la tentazione di rosicchiare vari oggetti fra cui i fili elettrici. La gravità degli effetti sul corpo dell'animale dipende dal tempo e dall'intensità della scossa; infatti le manifestazioni patologiche possono andare dalle semplici ustioni alla bocca e alla lingua, all'edema polmonare, fino anche all'arresto cardiocircolatorio. Il proprietario che assiste alla folgorazione deve immediatamente disinserire la corrente ed allontanare l'animale dal cavo elettrico utilizzando un oggetto di legno, onde evitare di essere coinvolto nell'incidente. L'elettrofolgorazione è sempre un incidente molto grave e l'animale va soccorso nel minor tempo possibile, talvolta può capitare però che il cane vada in arresto cardiorespiratorio immediatamente o mentre lo si porta dal veterinario, in tal caso il proprietario stesso può tentare la rianimazione mediante massaggio cardiaco e respirazione artificiale. Il massaggio cardiaco si effettua sdraiando l'animale da un lato ed applicando una leggera pressione sulla gabbia toracica, subito dietro l'arto anteriore; la pressione non deve essere eccessiva poiché si potrebbe provocare la frattura delle costole. Spesso è necessario abbinare al massaggio cardiaco la respirazione artificiale, la quale va fatta insufflando aria nelle narici del cane tenendo chiusa la bocca. Generalmente si procede effettuando un atto respiratorio ogni 8-10 massaggi cardiaci. È importante in ogni caso sottolineare di nuovo che tali pratiche vanno tentate solo in casi estremi ed in assenza del veterinario. |
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